Notizie Sir del giorno: mons. De Donatis nuovo vicario di Roma, attacco a bus copti in Egitto, Viganò su Giornata comunicazioni sociali

Mons. Angelo De Donatis è il nuovo vicario di Roma (Siciliani-Gennari/SIR)

Papa Francesco: nomina mons. Angelo De Donatis vicario di Roma

Papa Francesco ha accolto la rinuncia presentata dal card. Agostino Vallini quale suo vicario generale per la diocesi di Roma e arciprete della basilica papale di San Giovanni in Laterano ed ha chiamato a succedergli nel medesimo incarico mons. Angelo De Donatis, vescovo titolare di Mottola, finora ausiliare di Roma, elevandolo in pari tempo alla dignità arcivescovile. Ne dà notizia oggi la sala stampa vaticana riportando alcune note biografiche: è nato il 4 gennaio 1954 a Casarano, provincia di Lecce e diocesi di Nardò-Gallipoli. Alunno prima del Seminario di Taranto e quindi del Pontificio Seminario Romano Maggiore, ha compiuto gli studi filosofici alla Pontificia Università Lateranense e quelli teologici presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito la licenza in teologia morale. È stato ordinato sacerdote il 12 aprile 1980 per la diocesi di Nardò-Gallipoli e dal 28 novembre 1983 è incardinato nella diocesi di Roma. (clicca qui)

Egitto: attacco a bus copti. Mons. Musarò (nunzio), “vile attentato. Cordoglio e preghiera per le vittime e i loro familiari”

“Un vile attentato da condannare con forza. Questo è un accanimento contro i cristiani, contro la Chiesa e contro tutti gli egiziani. Preghiamo per le vittime e i feriti e ci stringiamo intorno alle loro famiglie”. Così mons. Bruno Musarò, nunzio apostolico in Egitto, commenta al Sir l’attacco armato a un bus che trasportava cristiani copti a Menyah nel quale sono state uccise almeno 25 persone, altrettante sono rimaste ferite. Secondo fonti locali, tra i morti ci sarebbero anche alcuni bambini. L’autobus era diretto verso il monastero di San Samuele, 220 km a sud del Cairo. Lo scorso 9 aprile, Domenica delle Palme, kamikaze si sono fatti esplodere nelle chiese a Tanta e ad Alessandria, provocando oltre 45 morti. (clicca qui)

G7 Taormina: Tusk (Consiglio europeo), “sette Grandi uniti per affrontare i problemi più urgenti”

“Mantenere l’unità dei sette più grandi Paesi del mondo nell’affrontare le questioni più urgenti” è per il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, la vera sfida del summit G7 che oggi e domani si svolge a Taormina. Prima dell’inizio della due giorni, Tusk, insieme al presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, si sono incontrati con la stampa anche per chiarire le divergenze con il presidente americano Donald Trump che sono emerse ieri in occasione del vertice Nato a Bruxelles. Tusk ha ribadito con fermezza la volontà di mantenere le sanzioni economiche contro la Russia, adottate a seguito dell’aggressione contro l’Ucraina, specificando che avesse l’impressione di trovare in quella questione il consenso da parte del presidente americano, turbato invece per le minacce della Corea del Nord. Inoltre, il presidente del Consiglio europeo ha sottolineato di voler imporre una prospettiva globale alla questione delle migrazioni, che a suo avviso non devono “più essere un problema solo di un Paese o di una regione”. A testimoniare la buona volontà dei G7 verso i Paesi più poveri è la partecipazione al summit di alcuni capi di Stato del continente africano. Il G7 di Taormina è particolarmente impegnato anche per trovare la soluzione del conflitto in Siria nel quale, come ha affermato Tusk, “una parte di responsabilità hanno anche l’Iran e la Russia che appoggiano il regime di Assad”. (clicca qui)

Giornata comunicazioni sociali: mons. Viganò, “dal Papa un invito a raccontare la storia fatta di luci e ombre”

“Non si tratta di opporre a una logica della cattive notizie una logica, altrettanto forte ma di segno contrario, ovvero quella delle buone notizie. Se la prima è distante dalla realtà, la seconda la deforma. Quello del Papa, invece, è un invito a raccontare la storia fatta di luci e ombre, di peccato e grazia, muovendo sempre lo sguardo, l’intelligenza e il cuore del lettore o dello spettatore verso un orizzonte che, senza negare la drammaticità del presente, sa trovare o, almeno, intuire possibili percorsi di speranza”. Monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede commenta, intervistato dal Sir, il messaggio di Papa Francesco per la prossima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Il titolo del documento pontificio è “‘Non temere, perché io sono con te’ (Is 43,5). Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”. Viganò osserva ancora: “Il Santo Padre usa spesso immagini: sono più facilmente memorabili e aprono a una molteplicità di riflessioni. Da questo punto di vista, Francesco non solo si dimostra perfetto storyteller, ma annulla la distanza tra vita e rappresentazione, avvicinando gli interlocutori al suo mondo simbolico qualunque sia la loro provenienza e la loro estrazione. Perciò, arriva al cuore di tutti: è capace di squarciare il velo di distanza tra le persone, credenti e non, e di mettersi sulla soglia, in dialogo”. (clicca qui)

Ramadan: messaggio dei vescovi italiani ai musulmani, “la pace sia con voi”

“La pace sia con voi! In occasione del sacro mese di Ramadan, che sta per iniziare, è proprio questo l’augurio e la preghiera che sentiamo di voler condividere con voi e con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, perché cessino guerre e violenze di ogni sorta e sia stabilita quella pace di cui il mondo ha bisogno”. Inizia così il messaggio che monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei, ha inviato a nome dei vescovi italiani a tutte le comunità islamiche presenti nel nostro Paese, alla vigilia dell’inizio del mese sacro di digiuno che fino al 24 giugno coinvolgerà 2 milioni di musulmani nel nostro Paese. “Siamo tutti consapevoli – si legge ancora nel messaggio del vescovo Spreafico – di quanto sia necessaria la collaborazione di tutti, per costruire una pace che sia reale e giusta, che sia destinata a durare nel tempo. È proprio per questo che rinnoviamo la nostra disponibilità e il nostro impegno a creare occasioni di incontro e di conoscenza, di amicizia e di condivisione: perché le nostre comunità possano unire il loro sguardo verso un presente e un futuro di pace e di convivenza tra le fedi e tra i popoli. All’unico Dio, Clemente e Misericordioso, affidiamo il sacro mese di Ramadan, le vostre e le nostre comunità, il cammino che abbiamo fatto e quello che ancora potremo e vorremmo fare insieme. Ramadan mubarak, Ramadan benedetto a tutti”. (clicca qui)

Convegno Scienza & Vita: card. Bassetti, “la cultura della cura che si contrappone alla cultura dello scarto”

La relazione – “relazione d’amore tra la persona malata e la famiglia che lo assiste” e “relazione d’amore, che si trasforma in un’alleanza decisiva, tra il malato e il medico, tra la persona e la scienza” – è “il punto centrale. È il cuore pulsante di una cultura della cura che va promossa in ogni luogo e in ogni momento dell’esistenza umana”. Lo scrive il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nel messaggio inviato al XV convegno nazionale di Scienza & Vita “Rosso come l’amore. Accanto alla persona malata tra scienza, dedizione e normalità” che si è aperto questo pomeriggio a Roma (26-27 maggio). “Davvero un bel regalo”, il commento del presidente nazionale Alberto Gambino che ne ha dato lettura. “La cultura della cura – spiega il porporato – è, innanzitutto, un modus vivendi che si contrappone alla cultura dello scarto. È una cultura che si batte per la difesa della vita e per una assistenza amorevole del sofferente. La cultura della cura è, in secondo luogo, una cultura della solidarietà: una cultura che non abbandona nessuno, che si preoccupa degli ultimi, degli indifesi, dei poveri e di quelli che oggi vengono considerati degli scarti”. Gli scarti, prosegue Bassetti, “sono forse tali per il mondo ma non lo sono per gli occhi di Dio. Non c’è sofferenza o malattia, non c’è utilità o falsa dignità, che legittima la soppressione di una vita umana”. (clicca qui)

Comunicazione: Copercom, un manifesto delle 29 associazioni per dare “diritto di cittadinanza alla buona notizia”

“Consapevoli dello ‘scandalo del male’ che percorre la vita di persone, famiglie e comunità, non vogliamo arrenderci a una comunicazione in ostaggio delle ‘cattive notizie’, frutto di una pervasiva negatività che sembra aver catturato il cuore e la ragione dell’umanità. Anzi, riteniamo di dover ostacolare il malumore, la rassegnazione e l’apatia, indossando gli “occhiali giusti” per leggere la realtà alla ricerca della buona notizia e dei testimoni della speranza e della fiducia”. Lo scrivono i presidenti e delegati delle 29 associazioni aderenti al Copercom (www.copercom.it) in un Manifesto per la 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali dal titolo: “Diamo diritto di cittadinanza alla buona notizia. Laici e cattolici nella comunicazione globale”. Accogliendo con “entusiasmo” l’invito di Papa Francesco a “comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”, le associazioni si dicono certe che “la Buona Notizia è il ‘Vangelo di Gesù’” e pertanto si impegnano “da comunicatori cattolici a costruire una narrazione contrassegnata dalla ‘logica della buona notizia’ nel campo aperto della comunicazione globale, ben consapevoli della sfida posta dalla laicità”. (clicca qui)

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