Proteste in Brasile: p. Steiner (vescovi brasiliani), “non c’è ancora posizione ufficiale ma etica va rispettata”

La Conferenza episcopale dei vescovi del Brasile (Cnbb) non ha preso ancora una posizione a proposito degli manifestazioni e scontri in corso a Brasilia, con migliaia di persone che protestano per chiedere al presidente Michel Temer di dimettersi in seguito ad uno scandalo per corruzione rilevato da una intercettazione telefonica, per il quale si dichiara innocente. Nonostante ciò ne ha parlato – in una intervista alla Bbc diffusa per intero dai social dei vescovi brasiliani – padre Leonardo Steiner, vescovo ausiliario di Brasilia e segretario generale della Cnnb: “Non ci sono le condizioni etiche per cui Temer possa proseguire nell’incarico”, afferma:  “L’etica deve venire prima di ogni altra cosa nell’esercizio del proprio mandato”, precisando che sono sue opinioni personali, ma che il 19 maggio i vescovi brasiliani hanno diffuso una nota ufficiale intitolata “Etica nella politica” nella quale evidenziavano “con indignazione le gravi denunce di corruzione politica”. I vescovi brasiliani hanno avuto in questi mesi un atteggiamento critico nei confronti della presidenza Temer  e si sono opposti alle sue proposte, tra cui il progetto di riforma della previdenza. Padre Steiner però non pensa che il Paese potrà superare “l’attuale momento di tensione” con una eventuale candidatura dell’ex presidente Luis Ignacio Lula da Silva, anzi potrebbe “aumentarla” a causa della “resistenza di una parte della società, per le continue notizie del suo coinvolgimento” nello scandalo “Operazione Lava Jato” (in italiano: Operazione autolavaggio) per un giro di tangenti all’interno della compagnia petrolifera Petrobras. Il segretario della Conferenza episcopale brasiliana pensa che in caso di dimissioni del presidente Temer la cosa migliore sarebbe convocare nuove elezioni.

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