Minori fuori famiglia: Garante Albano, costruire politiche e prassi di ascolto dei ragazzi per dar forza ai loro diritti

“L’accompagnamento verso l’uscita dai percorsi di protezione è una delle sfide cui siamo chiamati a rispondere per garantire l’armonico sviluppo della personalità di ragazze e ragazzi che vivono fuori famiglia e l’eguaglianza di diritti con i loro coetanei che vivono in famiglia”. Così si è espressa la Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, nel suo intervento a conclusione dell’incontro con i ragazzi intervenuti alla presentazione a Roma della ricerca di Sos Villaggi dei Bambini Onlus intitolata “Una risposta ai care leavers: occupabilità e accesso al lavoro dignitoso”. L’evento, promosso nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile, ha offerto uno spaccato su criticità e buone prassi delle diverse realtà italiane nell’ambito dell’accoglienza dei ragazzi fuori famiglia. Albano ha aggiunto: “Per realizzare politiche in favore dell’infanzia e dell’adolescenza è necessario disporre di investimenti adeguati e continuativi in risorse umane, materiali, economiche e di un potenziamento dei servizi sociali e socio-sanitari e, per farlo in modo efficace, è bene basarsi su dati effettivi costantemente aggiornati”.
Sui ragazzi in uscita dal percorso di protezione “sarebbe importante avere subito un quadro completo che evidenzi i diversi percorsi di inserimento sociale e, a tal fine, sarebbe importante avviare una ricognizione su condizioni, numeri e modalità con cui viene accordato il prosieguo amministrativo con l’ausilio dei tribunali per i minorenni”. “Il mio invito è di mettere l’accento più forte sul punto fondamentale, che accomuna tutti, cioè l’importanza di assicurare a tutti i ragazzi uguali diritti. L’Autorità garante è insieme a tutti loro in questo irrinunciabile impegno”.

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