Azione cattolica: Truffelli confermato presidente nazionale. “Dai vescovi un incoraggiamento a tutta l’associazione”

“Accolgo con gioia e gratitudine la decisione del Consiglio permanente della Conferenza episcopale di confermarmi presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana per un secondo triennio. Leggo nella rinnovata fiducia espressa dai vescovi italiani nei miei confronti un segno di incoraggiamento verso tutta l’associazione e il suo generoso impegno dentro la vita di ciascuna Chiesa locale”. Sono le prime parole di Matteo Truffelli, confermato alla guida dell’Ac nazionale per il triennio 2017-20. “Un ringraziamento particolare desidero esprimere al card. Angelo Bagnasco che termina il suo mandato di presidente della Cei e che in questi anni ha sempre sostenuto e accompagnato con paterna vicinanza l’associazione. Al nuovo presidente, card. Gualtiero Bassetti, rinnovo gli auguri per il suo nuovo incarico e gli manifesto, anche in questo momento, la piena disponibilità mia personale e di tutta l’Azione cattolica italiana a camminare con i nostri pastori lungo le strade della quotidianità del mondo, per vivere e annunciare il Vangelo”. Truffelli ricorda il recente incontro dell’Ac con Papa Francesco in piazza San Pietro a Roma a fine aprile e la lettera che la presidenza della Cei ha inviato all’associazione in occasione dell’avvio dei festeggiamenti del 150° di fondazione. Tale ricorrenza “non può che costituire l’orizzonte entro il quale accolgo con entusiasmo la responsabilità che mi attende nel triennio che abbiamo davanti. Come più volte abbiamo ripetuto, e come ci ha ricordato anche il Santo Padre, fare memoria di questa importante tappa del cammino associativo non dovrà servire per ‘guardarci allo specchio, camminare con lo sguardo all’indietro o sederci in poltrona’, ma per incarnare in maniera sempre nuova il nostro essere discepoli-missionari: laici associati che desiderano assumere in maniera corresponsabile la missione evangelizzatrice della Chiesa, allargando il nostro cuore per allargare il cuore delle parrocchie in cui siamo radicati, come ci ha spronato a fare Papa Francesco”. Truffelli aggiunge: “il mio pensiero, la mia gratitudine e il mio saluto oggi vanno soprattutto ai responsabili diocesani e parrocchiali, agli educatori, agli assistenti, ma ancora di più a tutti i soci, giovani, adulti e ragazzi di tutte le associazioni sparse in ogni angolo del nostro Paese. A loro voglio dire grazie per quello che fanno ogni giorno, come semplici ‘viandanti della fede’ – per riprendere un’altra bella immagine usata da Francesco il 30 aprile – che camminano insieme per le strade del mondo”.

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