Salute: Roma, presentata l’app “Sos bimbi”

Da oggi, mercoledì 24 maggio, è disponibile “Sos bimbi”, la nuova e innovativa app per il primo soccorso infantile promossa e ideata dalla Fondazione onlus “Parole di Lulù” che per lo sviluppo tecnologico del prodotto si è affidata ad A-Tono Onlus. L’app nasce dalla volontà di fornire uno strumento utile ai genitori, con la doverosa premessa che un’applicazione non può sostituire il medico pediatra. “Sos bimbi” è stata presentata questa mattina presso il Ministero della Salute che ha patrocinato l’evento. L’arcobaleno del logo che caratterizza l’interfaccia è familiare e si presenta con una lista di sezioni di colori diversi che guidano l’utente nella navigazione, in base alle proprie esigenze. L’applicazione è disponibile gratuitamente su tutti i dispositivi Android e iOS. I contenuti scientifici sono stati redatti dai medici dell’Ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, del “Policlinico Agostino Gemelli” di Roma e dell’Ospedale “U.O.” di Pediatria di Modica, provincia di Ragusa. La supervisione degli stessi è stata curata interamente dalla Società italiana di pediatria (Sip).

Per Alberto Villani, presidente della Sip, “il merito di Shirin Amini e degli altri protagonisti dell’iniziativa è portare l’attenzione alle esigenze vere delle famiglie. Alimentazione, primo soccorso e vaccini. Questi i temi al centro della app che ho ritenuto fondamentali”. “Siamo felici di poter accompagnare questa nuova iniziativa della Fondazione Parole di Lulù onlus, alla quale siamo legati da un profondo rapporto di affetto, stima, amicizia e gratitudine – ha detto la presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc -. L’app ‘Sos bimbi’ nasce da un’esigenza reale, l’esigenza dei genitori di essere informati: non sostituisce certamente il medico pediatra, ma è un valido strumento di supporto in caso di bisogno. ‘Sos bimbi’ è l’ennesimo esempio di come l’associazionismo possa essere una risorsa concreta e preziosa, un ponte tra le famiglie e le istituzioni. Come Ospedale, infatti, sappiamo bene quanto una corretta e diffusa informazione sanitaria rivolta alle famiglie costituisca la premessa fondamentale per assicurare la salute dei bambini”.

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