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Lituania: vescovo Grusas, “abbiamo bisogno di misure globali per prevenire e limitare l’uso di alcol”

“Abbiamo bisogno di misure globali: prevenire, limitare, offrire sostegno accessibile ed efficace per le persone che soffrono di alcolismo e le loro famiglie. Ma innanzitutto abbiamo bisogno di solidarietà sociale nella lotta contro gli abusi. La mia libertà deve servire a far sì che anche gli altri possano essere liberi”. Così scrive oggi l’arcivescovo di Vilnius, Gintaras Grusas, intervenendo a nome dei vescovi lituani nel dibattito in corso in Lituania circa le norme in discussione al parlamento che mirano a ridurre l’abuso di alcol nel Paese, in cima alle classifiche mondiali per consumo (16 litri pro capite l’anno di alcol puro, ben al di sopra della media europea). Il ministro della salute propone di innalzare a 20 anni l’età per l’acquisto di alcolici e introdurre nuove tasse, vietare la pubblicità e limitare ulteriormente gli orari di vendita di alcolici. “Le discussioni in corso se siamo o meno i primi al mondo”, scrive mons. Grušas, “se le misure devono riguardare solo chi ha dipendenza” in un dibattito pubblico che dà spazio “solo alla voce di chi sa come bere con moderazione” è il segno di “una società che ha dimenticato cosa significhi la solidarietà”. “Ci sono battaglie che si vincono solo se si è d’accordo ad assumersene l’onere insieme, forti e deboli, sani e malati”. L’arcivescovo riconosce l’impopolarità delle misure proposte e la loro ricaduta in termini economici su imprese e privati cittadini, ma invita i politici al coraggio di prendere “decisioni difficili per creare una società sicura e solidale”.

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