Cina: al Simposio di AsiaNews una fotografia in chiaroscuro della rinascita religiosa

“La Cina è attraversata da una impressionante rinascita religiosa” che include non solo “un revival e una re-invenzione di molte forme tradizionali della religione cinese”, ma riguarda anche le chiese cristiane. Lo ha sottolineato Richard Madsen, docente di sociologia delle religioni alla San Diego University in California, rilevando che “negli ultimi 30 anni sono stati costruiti o ricostruiti letteralmente milioni di templi alle divinità locali; molti pellegrini corrono a restaurare templi buddisti e santuari taoisti; e diverse forme di cristianesimo crescono in modo esplosivo”. “Tutto ciò – ha evidenziato nell’intervento al Simposio di AsiaNews – è ancora più sorprendente perché durante l’era di Mao Zedong i leader cinesi hanno cercato di sopprimere tutte le forme di pratica religiosa e, durante la Rivoluzione culturale, hanno cercato di cancellare la religione dalla faccia della Cina. Ma dal 1979, quando Deng Xiaoping ha inaugurato un’era di ‘Riforma e di Porte aperte’, che ha aperto uno spazio limitato per la pratica religiosa, religioni di tutti i tipi hanno cominciato a crescere e svilupparsi in modo rapido attraverso la Cina, superando di molto i limiti imposti ad esse”. “I genitori – ha spiegato – iscrivono i loro figli alle scuole confuciane perché apprendano lezioni morali dai classici. E la domanda di integrità morale porta molta gente anche nelle Chiese cristiane”. Madsen ha tuttavia messo in luce anche il lato negativo dell’attuale situazione dal momento che contemporaneamente sembra affermarsi “un miscuglio di valori tradizionali omogenizzati e di ideologia marxista, sotto il controllo di uno Stato unitario” e il regime “vuole che il cristianesimo si ‘sinicizzi’ in questa cultura rigidamente unificata”.

Al Simposio di AsiaNews organizzato in occasione della Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina è stato presentato “Sfide passate e presenti”, un libro di padre Sergio Ticozzi che racconta, ha sottolineato il missionario Gianni Criveller, “150 anni di vicende esaltanti, dolorose e complesse vissute dai 263 missionari del Pime in terra cinese, in cui non è compresa Hong Kong”.

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