Diritti dei malati: Gelli, “decisiva la trasparenza per la prevenzione e la copertura del rischio clinico”

Nella libera scelta da parte del cittadino del luogo in cui farsi curare avrà sempre più un ruolo decisivo la trasparenza della garanzia offerta per la prevenzione e la copertura del rischio clinico. Ne è convinto l’onorevole Federico Gelli, il padre della legge sul rischio clinico, che, rivolgendosi ai partecipanti ad un seminario di studio organizzato oggi dall’Aris sulla responsabilità delle strutture sanitarie nei presunti casi di malasanità, ha indicato proprio nella trasparenza la sfida da raccogliere se si vuole continuare ad avere un ruolo di primo piano nel servizio al malato, pubblico o privato che sia. Ed è per questo – riferiscono i promotori dell’iniziativa in una nota – che ha suggerito ai responsabili degli Istituti religiosi di rendere pubblico l’elenco dei contenziosi affrontati, specificandone motivazioni ed esiti, di offrire dettagliate informazioni sui sistemi di prevenzione adottati e sull’entità delle stipule di contratti di copertura con società assicuratrici. “Rendendo pubblici e trasparenti tutti questi passaggi – ha spiegato Gelli – il cittadino, al momento di fare la sua scelta di dove farsi curare, si potrà orientare così attraverso fatti concreti e trasparenti piuttosto che suggerimenti fuorvianti rintracciati sulla rete”. Con la legge n. 24 dell’8 marzo scorso, la struttura sanitaria dovrà garantire sicurezza attraverso linee guida precise e buone pratiche; stipulare adeguate polizze assicurative; fare ricorso alla medicina attuata secondo protocolli terapeutici e diagnostici fondati su una calibratura professionale rispondente al contesto in cui la struttura opera; mettere in piedi un sistema risarcitorio basato su tabelle eque, omogenee in tutto il Paese. Alle regioni il compito delle verifiche e dell’assunzione di informazioni da trasferire poi ad una struttura a livello nazionale il cui compito è proprio quello di tenere sotto controllo costante il livello nazionale.  In apertura dei lavori il presidente dell’Aris, padre Virginio Bebber, ha ricordato con una preghiera le vittime “dell’ennesimo vile atto terroristico” a Manchester.

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