Attentato a Nizza: Piero Massardi, “penso a mia moglie Carla tutti i giorni e in modo positivo, non provo odio verso gli attentatori”

“La vita è sempre bella, nonostante tutto e siamo qui per vivere. E bisogna imparare a guardarsi intorno, per osservare chi sta peggio”. Ne è convinto Piero Massardi, vetrinista di Piasco (Cn), che ha perso la moglie Carla nell’attentato di Nizza dello scorso 14 luglio, nel quale è rimasta ferita anche la figlia Matilde. In un’intervista pubblicata dal settimanale diocesano cuneese “La Guida”, Massardi afferma che “sono stati giorni terribili e drammatici, che non auguro nemmeno a quel bastardo che l’ha uccisa”. Il terrorismo con “la religione non c’entra nulla”, continua. “Un musulmano di Bra mi ha scritto una lettera fantastica ed è venuto ai funerali di Carla”, racconta, parlando di “un gesto d’affetto e di attenzione squisito”. “Non provo odio verso gli attentatori, sbagliano però alla grande a prendersela con persone innocenti”. Massardi rivela di pensare alla moglie “tutti i giorni e in modo positivo” aggiungendo che “cerco di vivere il più serenamente possibile, i 20 anni felici che ho passato con Carla non sono cosa da poco”. “Sono molto credente in Dio ma poco praticante, ma non sono arrabbiato con Lui”, prosegue Massardi, secondo cui “il destino di Carla era quello di arrivare a 48 anni. Dopo la morte c’è sicuramente qualcosa”. Alla domanda “se il Padreterno le propone di rivivere?” Massardi risponde: “Gli dico di sì”. “Anche con la stessa vita e con gli stessi grandi dolori”, conclude.

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