Sette: Nardi (magistrato), “controllo del comportamento, del pensiero e delle emozioni” per creare dipendenza

“La manipolazione mentale è un’attività complessa che tende ad azzerare il libero arbitrio della persona, per sottometterla alle volontà dei capi”. Lo ha denunciato Michele Nardi, sostituto Procuratore presso la Procura di Roma, che oggi è intervenuto al corso “Esorcismo e preghiera di liberazione” organizzato presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma dall’Istituto Sacerdos e dal Gris (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa di Bologna), in collaborazione con l’Associazione internazionale esorcisti (Aie). “Il condizionamento del processo decisionale passa attraverso il controllo del comportamento, del pensiero e delle emozioni. L’adepto deve chiedere il permesso per ogni azione quotidiana. In questo modo si riesce a destrutturare l’autostima, fondamento di qualsiasi setta di natura criminogena”, ha sottolineato Nardi. “Creare un senso di impotenza e di paura serve per condurre alla dipendenza. Se si cerca una scelta facile – ha aggiunto – la fede non lo è, mentre le sette indicano una strada solo all’apparenza appagante e semplice da percorrere”. Infine, Nardi ha evidenziato che se nell’ordinamento italiano e in quello dei principali Paesi “non esiste una norma sul plagio, è perché si ritorcerebbe contro coloro che lo esercitano su larga scala con la manipolazione di massa”.

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