Lavoro: Fim Cisl Lombardia, focus “Giovani, lavoro e rappresentanza”. Civillini, “porsi in ascolto e fornire risposte”

Il 63% dei giovani chiede nuove modalità di rappresentanza collettiva sul lavoro. La metà di chi esprime una domanda di struttura organizzata pensa che la forma più adatta possa arrivare da un rinnovamento degli attuali sindacati, mentre per l’altra metà servirebbero nuovi sindacati, capaci di superare i limiti di quelli attuali nel rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro. Solo il 13% del totale pensa che i sindacati non siano mai stati utili e non possano esserlo, mentre poco più di uno su cinque (20,9%) li considera oggi utili ma con attenzione soprattutto alle vecchie generazioni e ai pensionati. Sono solo alcuni dati del focus su “Giovani, lavoro e rappresentanza”, promosso dalla Fim Cisl Lombardia e condotta dall’Istituto Giuseppe Toniolo a febbraio 2017 su un campione nazionale di duemila giovani dai 20 ai 34 anni. Il dossier è stato presentato oggi pomeriggio a Milano nell’Hub di Comunità Nuova, struttura di oltre 4000 metri quadri dedicata all’accoglienza dei giovani e delle famiglie in difficoltà che vivono a Milano. “Questa ricerca nasce dalla nostra voglia di ascoltare i ragazzi – ha spiegato Enrico Civillini, segretario generale Fim Cisl Lombardia – per capire meglio i loro bisogni, le aspettative e le paure all’interno di una società e di un mondo del lavoro in profondo mutamento. Per poi tradurli in risposte e opportunità”. Secondo Civillini, i giovani “ci consegnano un credito di fiducia che non possiamo sprecare e ci confermano che la strada intrapresa dalla Fim Cisl di rinnovamento, costruzione di risposte ai nuovi lavori, collegamento virtuoso tra scuola e lavoro, sia quella giusta”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia