Tratta: mons. Lojudice (vescovo Roma Sud), al lavoro “per far partire i volontari nelle strade”

foto Siciliani-Gennari/SIR

“La Chiesa contro lo sfruttamento della prostituzione è come Davide contro Golia, però la Bibbia stessa ci insegna che con il Signore, anche se con poche armi, si possono fare grandi cose”. Lo ha detto monsignor Paolo Lojudice, vescovo del Settore Sud di Roma, ieri sera a margine della Via Crucis “Per le donne crocifisse 2017”, organizzata dalla diocesi e dall’Associazione Comunità Giovanni XXIII per le strade dei quartieri a ridosso della via Cristoforo Colombo. “Non è un caso – ha continuato – che mi sia rivolto prima di tutto all’Associazione per far partire questa iniziativa, perché stiamo muovendo un gruppo di volontari e parroci anche noi sulla strada qui, nella zona dell’Eur, con delle unità di strada e di prossimità. Stiamo cercando di conoscere la rete dove possiamo portare le ragazze. Senz’altro – ha ribadito – le comunità di Don Benzi sono ramificate in tutta Italia, hanno una grande esperienza. Per questo ho ritenuto di avvalermi della loro collaborazione e del lavoro che già fanno a Roma da tempo”. “Al di là dell’evento di questa sera, quello che conta è la concretezza del quotidiano, cioè il domani e il dopodomani. Un evento è bello e ha senso – ha concluso – se è un simbolo e spinge verso al concretezza di un’attività che deve essere fatta quotidianamente”.

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