Stoccolma: tir sulla folla. Tveit (Wcc), “non permettere che la violenza estremista ci separi gli uni dagli altri”

“Ancora una volta, persone che vivono la loro quotidianità, preparandosi a celebrare le feste, hanno subito un attacco violento”. Lo ha scritto in un messaggio Olav F. Tveit, segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc), alla luce dell’attentato terroristico nel centro di Stoccolma. “Dobbiamo unirci, non solo nella condanna di queste azioni, ma nel rafforzare la nostra ricerca della pace giusta e la nostra determinazione a non permettere che la violenza estremista ci separi gli uni dagli altri”, scrive ancora Tveit che chiede di pregare per le vittime e per il popolo svedese. “La Svezia è un Paese che ha così tante iniziative di pace in altre parti del mondo, ma ora è colpita da queste azioni disumane di terrore nel cuore della sua capitale, Stoccolma”. Tveit invita inoltre a cercare “la misericordia, l’amore e la grazia di Dio, in modo da poter essere resi capaci di continuare, rafforzati, il pellegrinaggio di giustizia e di pace”. A Stoccolma l’allerta resta a livello 3 su una scala di 5, dunque persiste il pericolo di attentati. L’uomo fermato ieri sembra essere l’autore, ma la polizia non ha ancora dato conferme. Dei 15 feriti, 9 sono in ospedale, uno dei quali è un bambino, secondo quanto riportano fonti di stampa svedesi. I controlli alle frontiere sono stati rafforzati. La principessa Victoria e il principe Daniel hanno reso omaggio questa mattina alle vittime sul luogo dell’attentato. “Ne usciremo rafforzati in qualche modo”, ha dichiarato la principessa ai giornalisti dell’Aftonbladet: “La società ha mostrato che siamo uniti e che è costruita su un’enorme fiducia e senso di comunità”.

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