Vescovi toscani: giovani, opere caritative, alternanza scuola-lavoro, gestione beni ecclesiali tra i temi trattati nell’ultima riunione

Ascolto del mondo giovanile, impegno in campo caritativo e per la conservazione del patrimonio culturale, una riflessione sull’importanza dell’insegnamento della religione cattolica, un protocollo di intesa tra l’Ufficio scolastico regionale e la Conferenza episcopale toscana per la promozione dell’alternanza scuola-lavoro, diaconato permanente, gestione dei beni culturali ecclesiastici, cause di nullità matrimoniale, Trattati di Roma: sono stati i tanti argomenti affrontati dai vescovi toscani, nella riunione che si è svolta lunedì 27 marzo all’Eremo di Lecceto (Firenze), come si legge in un comunicato diffuso oggi dalla Conferenza episcopale toscana.
Guardando al prossimo Sinodo dei vescovi, che si svolgerà a ottobre 2018, sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, “i vescovi hanno ribadito l’impegno delle diocesi toscane nell’ascolto del mondo giovanile, per una comprensione più empatica e coraggiosamente propositiva, certi che nel Vangelo i giovani possono trovare la strada per una piena realizzazione di vita”. Rispetto ai fondi provenienti dall’8xmille, è stato ricordato che “quanto arriverà alle diocesi toscane verrà come sempre utilizzato, oltre che per il sostentamento del clero, per le numerose opere di carità promosse e sostenute dalle nostre comunità e per la conservazione del grande patrimonio culturale che le generazioni del passato hanno affidato alla Chiesa e che la Chiesa rende disponibile a tutti”. Riflettendo, poi, sull’importanza dell’Irc, anche in Toscana “dal punto di vista qualitativo l’offerta formativa appare di buon livello, dando agli studenti l’opportunità di approfondire temi e argomenti utili per la loro vita”.
Sempre sul fronte della scuola pubblica, il presidente della Cet, card. Giuseppe Betori, ha parlato del protocollo di intesa tra l’Ufficio scolastico regionale e la Conferenza episcopale toscana per la promozione dell’alternanza scuola-lavoro che viene proposta dalla scuola italiana agli alunni delle ultime tre classi delle scuole superiori. “Sarà così possibile offrire agli studenti della nostra regione – si spiega nella nota – interessanti prospettive di impegno negli ambiti dei beni culturali, dell’organizzazione istituzionale e dei servizi alla persona sia di carattere sociale che educativo”.
L’assemblea della Cet ha affrontato anche alcune questioni concernenti la gestione dei beni culturali ecclesiastici, che sul territorio toscano rappresentano un patrimonio importante per l’intera popolazione. “Si sta completando nelle diocesi – informa la nota -il lavoro di inventariazione dei beni mobili artistici e storici, mentre procede il censimento delle chiese. È stata avviata anche una riflessione su come prepararsi ad affrontare eventuali calamità, individuando luoghi di raccolta in cui mettere in sicurezza le opere d’arte di edifici che dovessero risultare lesionati”.

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