Annuario statistico della Chiesa: aumenta il numero dei cattolici nel mondo, è l’Africa il continente con la crescita maggiore

Papa Francesco visita il campo profughi del St. Sauveur (Bangui, 29 novembre 2015)

Dal 2014 al 2015 il numero dei cattolici battezzati nel mondo è passato da 1.272 milioni a 1.285 milioni, che rappresentano il 17,7% della popolazione totale. Il dato emerge dall’Annuarium Statisticum Ecclesiae 2015, curato dall’Ufficio centrale di statistica della Chiesa e in distribuzione in questi giorni nelle librerie. Oltre a confrontare i dati del 2015 con quelli dell’anno precedente, l’Annuario propone anche un raffronto su base quinquennale. Così, per quanto riguarda il numero dei cattolici, l’incremento annuale è stato dell’1%, mentre se si confronta il dato del 2015 con quello del 2010 la crescita globale risulta del 7,4%. La dinamica è però diversa da continente a continente. In Africa, infatti, l’incremento è stato del 19,4%, a fronte di una situazione di sostanziale stabilità in Europa, che l’Annuario mette in connessione con la crisi demografica. In America e in Asia la crescita è stata importante (+6,7% e +9,1%) ma in linea con l’andamento demografico. Cresce anche il peso del continente africano all’interno del totale dei cattolici, passando dal 15,5% al 17,3%, mentre l’incidenza dell’Europa scende dal 23,8 del 2010 al 22,2 del 2015. Da rilevare il fatto che quasi il 49% dei cattolici, in pratica la metà dell’insieme, vive in America. Stabile la quota dell’Asia (intorno all’11% del totale) e dell’Oceania (0,8%). Sempre nel 2015, il Brasile risulta essere il Paese con la maggiore consistenza di cattolici (172,2 milioni), seguito da Messico (110,9 milioni), Filippine (83,6 milioni), Usa (72,3) Italia (58), Francia (48,3), Colombia (45,3), Spagna (43,3), Repubblica democratica del Congo (43,2) e Argentina (40,8).

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