Ordinariato militare: mons. Marcianò ai familiari dei militari caduti in missione di pace, “quante vite sono nate sul loro sacrificio”

“La Chiesa dell’Ordinariato Militare vive, attraverso di voi e i vostri cari che sembrano non esserci più, un punto alto, dolce e forte della sua maternità; vive contemplando questi suoi figli caduti che ha portato e che continua a portare in grembo”. Lo ha detto l’arcivescovo castrense, monsignor Santo Marcianò, che ieri sera, a Roma, ha celebrato una messa per il III Convegno nazionale dei familiari dei caduti in teatri operativi nelle missioni di supporto alla pace (4-5 aprile). “È bello pensare che voi stessi, con il ricordo e la fede, potete ancora, misteriosamente, generare questi figli alla vita. Potete ancora dare loro la vita con l’amore – ha aggiunto l’Ordinario militare – e, tante volte, questo vostro amore continua ancora a generarli, a farli rivivere non solo nel ricordo, nel sogno, nella narrazione, ma anche, in opere concrete, in iniziative intitolate alla loro memoria, ispirate alla loro testimonianza, nate sul loro sacrificio”. “Quante vite, da queste morti! Quante persone salvate, riscattate, rinate – ha ricordato mons. Marcianò – Non tutte le conoscete, non tutte le conosciamo; forse neppure loro, i nostri caduti, le conoscevano… eppure sono vite – fosse pure una vita sola – che non ci sarebbero senza la loro morte. Anche se è doloroso ammetterlo, morte e vita sono legate, intrecciate. Sperimentiamo la verità più delicata e drammatica della fede: non c’è da una parte la morte e dall’altra la vita; c’è la morte, quella morte concreta, trasformata in vita”. Oggi il gruppo dei 120 partecipanti al Convegno, guidato dall’Ordinario, ha partecipato all’udienza generale di Papa Francesco.

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