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Brexit: Parlamento Ue vota risoluzione sui negoziati. “Prima i cittadini”. Sostenere processo di pace in Irlanda

(Strasburgo) Quasi tre quarti del Parlamento europeo vota a favore della risoluzione comune per l’avvio dei negoziati sul Brexit secondo il principio “prima i cittadini”. Dopo il dibattito svoltosi in mattinata nell’emiciclo di Strasburgo, gli eurodeputati hanno approvato con 516 voti a favore, 133 contrari e 50 astensioni, il testo proposto da Ppe, Socialisti e democratici, Liberali, Verdi e Sinistra unitaria. Si tratta dei partiti pro-Europa (pur con posizioni diverse tra loro), mentre gli euroscettici o eurocontrari rappresentano circa un quarto dell’aula. La risoluzione (anticipata dal Sir) stabilisce i principi e le condizioni per l’approvazione dell’accordo di uscita del Regno Unito. I deputati sottolineano la necessità di “garantire un trattamento equo e paritario ai cittadini Ue che vivono nel Regno Unito e ai cittadini britannici che vivono nell’Ue”, evidenziando inoltre che il Regno Unito rimarrà un membro Ue “fino alla sua uscita ufficiale e che ciò comporta diritti, ma anche obblighi, come gli impegni finanziari che potranno protrarsi anche al di là della data d’uscita”. I deputati ricordano che occorre in una prima fase definire i punti fermi circa il recesso dall’Unione per poi affrontare le relazioni future tra i 27 e Londra. Il testo ricorda che occorre “mantenere l’impegno sul processo di pace in Irlanda del Nord”, evitando il ripristino di controlli rigorosi alla frontiera tra le due Irlanda.

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