This content is available in English

Attentato San Pietroburgo: messaggio Wcc al patriarca Kirill. Tveit, “sostegno per riconciliazione”

“Siamo vicini a lei e a tutto il popolo della Russia, in solidarietà e affetto. Qui al Centro ecumenico, preghiamo per le vittime e le loro famiglie che sono nel dolore e nell’angoscia”, ha scritto Olav F. Tveit, segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc), in una lettera inviata ieri al patriarca di Mosca Kirill. “Mentre condividiamo il dolore di questo evento”, si legge, “dobbiamo anche essere molto chiari nel dire che non c’è alcuna motivazione, religiosa o politica o altra, che possa giustificare lo strappare vite umane in un modo così indiscriminato, addirittura vile. Noi lo condanniamo totalmente”. Tveit ricorda come il patriarca abbia “denunciato il terrorismo in qualsiasi forma esso si presenti” durante la visita nel Regno Unito, lo scorso mese di ottobre, così come “nella dichiarazione con Papa Francesco”, di cui Tveit cita il passaggio in cui si “invita all’unità per combattere questo flagello”. Tveit assicura al patriarca piena condivisione in “questo duro lavoro di riconciliazione e di amore”, e prega affinché “soprattutto in questi tempi difficili e nelle attuali circostanze sconcertanti, la nostra unità nell’impegno per la pace, l’unità nella preghiera, l’unità nella sequela al servizio della riconciliazione di tutti i popoli, e l’unità nella fede e nella speranza in Gesù Cristo siano di sostegno” al patriarca, alla sua gente e “a tutti noi, mentre lavoriamo con diligenza per contrastare la violenza e seminare il Regno di Dio di pace sulla terra”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia

Informativa sulla Privacy