Anziani: congresso Auser. Costa (presidente), legge su invecchiamento attivo “non più rinviabile”

La legge sull’invecchiamento attivo “non è più rinviabile”. Ne è convinto Enzo Costa, presidente nazionale dell’Auser. “Oggi – spiega nella relazione introduttiva al IX Congresso nazionale che ha preso il via a Salerno – abbiamo circa 2 milioni e mezzo di anziani afflitti da limitazioni funzionali. La spesa per l’assistenza di lunga durata passerà da 1,9% del Pil nel 2015 a 3,2% nel 2060. Nonostante questi dati diminuiscono gli anziani presi in carico nei servizi, sia nelle strutture residenziali che i percettori di indennità di accompagnamento”. La spesa per servizi sociali per anziani di regioni e comuni “dal 2009 al 2013 è diminuita del 7,9%. Un vero dramma per molti anziani e le loro famiglie”, commenta Costa. Sono oltre 561mila, secondo la ricerca Auser “Domiciliarità e residenzialità per l’invecchiamento attivo” presentata il mese scorso a Roma, le famiglie indebitate per pagare l’assistenza ad un non autosufficiente. “L’insieme dei dati – avverte il presidente – ci dice che il nostro Paese affronta la sfida del cambiamento demografico con preoccupante ritardo e grande miopia. Per questo riteniamo che una legge che si occupi dell’invecchiamento della popolazione coinvolgendo gli anziani in attività di pubblica utilità e di formazione permanente attraverso il mondo delle associazioni, a partire da quelle come l’Auser che da anni già praticano queste politiche, non sia più rinviabile”. Invecchiamento attivo e domiciliarità: per Costa, è questa la doppia direttrice sulla quale dovrebbe muoversi la politica.

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