Attentato a San Pietroburgo: la condanna del mufti Gainutdin, “uccisioni di innocenti più grave peccato contro Dio”

“A nome della Direzione spirituale dei musulmani della Federazione Russa, del Consiglio dei Mufti della Russia e di molti milioni di musulmani con rabbia condanniamo le azioni criminali, finalizzate alla più grande peccato davanti a Dio: l’uccisione di persone innocenti”. Così inizia il messaggio del mufti Ravil Gainutdin, che presiede i due organismi citati, diffuso sul sito del Consiglio dei Mufti della Russia, dopo l’attentato alla metropolitana di San Pietroburgo che è costato la vita a 14 persone e ha lasciato 49 feriti. “Secondo il Santo Corano, l’uccisione di un innocente, per la cattiveria e la gravità del peccato, è paragonabile all’uccisione di tutta l’umanità”, scrive il Mufti, citando un passo del libro sacro. “Oggi, dobbiamo essere vigili e unirci nell’opposizione a coloro che cercano di distruggere la pace civile in Russia”, si legge nel messaggio che chiede venga mostrato “il vero volto non solo degli esecutori, ma anche di chi ha progettato queste atrocità” e ha cercato di “far precipitare il nostro Paese nel baratro della sanguinosa repressione e delle lotte interne per motivi etnici e religiosi”. L’islam è la seconda religione più diffusa in Russia, professata dal 10% circa della popolazione della Federazione.

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