Papa Francesco: all’Azione Cattolica, “sogno nato dal cuore di due giovani”, “storia di passione per il mondo e per la Chiesa”. “Anche per me è aria di famiglia”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“La nascita dell’Azione Cattolica Italiana fu un sogno, nato dal cuore di due giovani, Mario Fani e Giovanni Acquaderni, che è diventato nel tempo cammino di fede per molte generazioni, vocazione alla santità per tantissime persone: ragazzi, giovani e adulti che sono diventati discepoli di Gesù e, per questo, hanno provato a vivere come testimoni gioiosi del suo amore nel mondo”. Lo ha detto il Papa, nel discorso rivolto alle decine di migliaia di giovani che affollano oggi piazza San Pietro, per la festa dei 150 anni dell’Azione Cattolica Italiana. “Anche per me è un po’ aria di famiglia”, ha aggiunto a braccio: “Mio papà, mia nonna erano dell’Azione Cattolica”. “È una storia bella e importante, per la quale avete tante ragioni di essere grati al Signore e per la quale la Chiesa vi è riconoscente”, ha proseguito Francesco: “È la storia di un popolo formato da uomini e donne di ogni età e condizione, che hanno scommesso sul desiderio di vivere insieme l’incontro con il Signore: piccoli e grandi, laici e pastori, insieme, indipendentemente dalla posizione sociale, dalla preparazione culturale, dal luogo di provenienza. Fedeli laici che in ogni tempo hanno condiviso la ricerca delle strade attraverso cui annunciare con la propria vita la bellezza dell’amore di Dio e contribuire, con il proprio impegno e la propria competenza, alla costruzione di una società più giusta, più fraterna, più solidale”. “È una storia di passione per il mondo e per la Chiesa, dentro cui sono cresciute figure luminose di uomini e donne di fede esemplare, che hanno servito il Paese con generosità e coraggio”, il tributo di Francesco. Di nuovo a braccio, il Papa ha citato un libro scritto in Argentina nel 1937: “Azione Cattolica e passione cattolica”.

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