Suicidio a Leini: Marino (Mlac), “drammi come questo nascono dalla deformazione del mercato del lavoro”

“Drammi come questo nascono dalla deformazione del mercato del lavoro: quando Papa Francesco dice che questa economia uccide si riferisce anche a queste sperequazioni: alcune persone hanno situazioni lavorative pesanti e stressanti e altre sono in cerca di lavoro”. Tommaso Marino, neo segretario del Mlac (Movimento lavoratori di Azione cattolica), commenta così al Sir il suicidio di un cinquantunenne, che si è tolto la vita nell’azienda per cui lavorava, la Rosati di Leini, in provincia di Torino. Da quando la ditta era stata acquisita da un gruppo tedesco, le politiche aziendali erano cambiate. Nell’ultimo anno erano state licenziate alcune persone e per quelle rimaste le pratiche da sbrigare erano notevolmente aumentate. Il cinquantunenne da poco era diventato responsabile dell’organizzazione del magazzino. “Ad andare avanti così non ce la faccio più”, pare si sia sfogato l’uomo qualche giorno prima con alcuni colleghi. “Questo modello economico capitalista che non tiene conto dell’esigenza della vita delle persone – dichiara Marino – può portare a situazioni estreme di questo tipo; perciò, va modificato. I meccanismi attuali sono puramente finanziari ed economici: non ci sono criteri di rispetto della dignità della persona. Nelle aziende c’è chi decide, senza tener conto del valore dei singoli, di far lavorare qualcuno di più e altri di meno, creando scompensi”.

Si tratta di “un processo che i governi fanno fatica a tenere sotto controllo. Ecco perché – sostiene  il segretario del Mlac – serve un’Europa unita anche sui temi della persona, della famiglia, del lavoro. Un singolo Stato rischia di essere impotente su tali temi”. Anche se questo è un “caso estremamente drammatico e doloroso, perché un uomo si è tolto la vita, ci sono anche altre situazioni che restano sommerse, ma che non vengono alla ribalta delle cronache. Il suicidio a Leini potrebbe essere la punta di un iceberg: occorrerebbe sapere quante persone soffrono per motivi simili. Paradossalmente, ci si può uccidere perché il lavoro manca o perché è troppo: sono due rovesci della stessa medaglia che raffigura l’attuale modello economico”, conclude Marino, esprimendo anche “vicinanza alla famiglia del lavoratore suicida”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia

Informativa sulla Privacy