Giovani: card. Bagnasco, “Dio ci parla attraverso i movimenti migratori”

“Integrazione vuol dire: lingua, casa e lavoro” ma, “come cristiani, dobbiamo anche chiederci se Dio ci parla attraverso i movimenti migratori”. Così il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei e dei vescovi europei, parlando oggi pomeriggio, presso la Sala chiamato del porto di Genova, al V Forum del Movimento giovanile salesiano dell’Italia Centrale. “Il sud – ha detto il porporato ai tanti giovani presenti nella sala – si è messo in marcia verso il nord. Questo è l’esodo nel quale noi viviamo e nessuno si può illudere di fermarlo”. Infatti, “non esiste muro o trincea e, non solo non si può fermare, ma, come cristiani, dobbiamo riconoscere se il Signore in questo modo ci dice qualcosa”. Per l’arcivescovo, infatti, la scelta è tra “subire nel modo meno peggiore possibile o cogliere il messaggio di Dio” e, “come cristiani, noi crediamo che c’è un messaggio che ci riguarda”. “Forse – ha spiegato – avevamo tutti bisogno di una scossa che ci facesse uscire dalle nostre autoreferenzialità, dalle sicurezze, vere o presunte, e ci facesse guardare che il mondo è molto più grande di noi e che l’umanità a cui apparteniamo non è esaurita in noi”.

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