Papa Tawadros II: “La mano colpevole del terrorismo si è armata per uccidere persone innocenti”

“Non vi nascondiamo, Santità, che negli ultimi mesi la nostra Chiesa e la nostra patria hanno vissuto esperienze drammatiche e dolorose, quando la mano colpevole del terrorismo si è armata per uccidere persone innocenti che pregavano senza timore in compagnia del loro Salvatore”. Parole cariche di dolore quelle espresse da papa Tawadros II a papa Francesco, ripercorrendo le ferite inflitte dal terrorismo alla comunità copta ortodossa con gli attentati prima al Cairo in dicembre e poi a Tanta ed Alessandria ad aprile, nella domenica delle Palme. “La nostra patria – ha detto questo pomeriggio papa Tawadros – ha ancora le ferite aperte e ed è pervasa dalla tristezza. Siamo protetti da Dio, la Sua mano benevola è sempre tesa per alleviare la nostra disgrazia e attenuare il nostro dolore, accarezzando il nostro cuore, concedendo serenità alle nostre anime con dimostrazioni sincere di conforto e di consolazione. In questi tempi difficili si manifesta il vero valore degli Egiziani, uniti nella gioia e nel dolore, annunciando al mondo intero che la nostra disgrazia e il dolore sono quelli di una patria unita e compatta: le menti criminali non potranno mai spezzare né sminuire i cuori dei cittadini il cui valore è un esempio per tutte le generazioni. L’Egitto è noto nella Storia, fin dai tempi antichi come un’oasi di pace e una pista di atterraggio di vari messaggi in cui trova rifugio chi ha paura e anche chi semina paura. È un paese di pace e sicurezza, è un’oasi in cui le civiltà si incontrano dichiarando che sotto il cielo dell’Egitto possono vivere tutti in pace fino alla fine dei tempi”.

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