Rapporto giovani 2017: Istituto Toniolo, il “peso” della formazione su lavoro, partecipazione e volontariato

È un futuro con poche luci e molte ombre, quello fotografato dal Rapporto giovani 2017 dell’Istituto Toniolo, che ha svelato le aspettative, le ansie e le delusioni delle nuove generazioni italiane. Oltre all’aggiornamento annuale sulle scelte formative, sui percorsi lavorativi e sui valori, l’edizione 2017 del dossier contiene anche tre focus dedicati ad altrettanti temi prioritari. Il primo riguarda lo scenario post Brexit, e la possibilità di rilancio – spiegano gli estensori – di un processo in grado di superare nuovi timori e vecchi confini. Il secondo, dedicato alle nuove tecnologie di comunicazione, analizza l’impatto dei social network sulle relazioni sociali. Il terzo, infine, si focalizza sulle condizioni di disagio giovanile, sia dal punto di vista familiare che sociale. Analizzando i risultati del rapporto, emerge, spiegano gli esperti, l’importanza del percorso formativo per la carriera lavorativa, sia sulle pratiche di partecipazione sociale e politica. In questo contesto, il 31% dei giovani con licenza media o titolo inferiore e il 31,6% dei qualificati ha dichiarato di aver svolto volontariato: la percentuale sale al 41,4% tra quelli che hanno concluso gli studi con il diploma di scuola superiore e al 51,7% nei laureati. Per quanto riguarda, invece, la partecipazione ad attività di pressione pubblica – come le manifestazioni di piazza o le campagne di sui social network – il 61% degli intervistati con la laurea ha dichiarato di avervi preso parte, contro il 49,7% di quelli con licenza media o inferiore.

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