Rapporto giovani 2017: Istituto Toniolo, “formazione prepara alla vita oltre che al lavoro”. La relazione tra studio e volontariato

(da Milano) “L’investimento personale nella formazione tende a promuovere l’inserimento in un circolo virtuoso di mutuo sostegno e incentivo tra fare e imparare che rafforza un curriculum di esperienze positive che preparano alla vita oltre che al mondo del lavoro”. È uno degli elementi che emergono dalla lettura del Rapporto giovani 2017, realizzato dall’Istituto Toniolo. Il report, anticipato al Sir, viene presentato oggi pomeriggio a Milano in Università Cattolica (ore 17) nell’ambito di un focus su “Innovazione 4.0: una sfida per le nuove generazioni e le imprese. Quale ruolo per l’Università?”. Sono previsti interventi di Alessandro Rosina, docente di demografia alla Cattolica e coordinatore scientifico del Rapporto, Massimo Giannini, giornalista de La Repubblica, Alfredo Altavilla, chief operating officer per Europa, Africa e Medio Oriente per il gruppo Fca e Pontecorvo Ricciardi, responsabile delle comunicazioni per Ferrarelle. Sono oltre 9mila i giovani monitorati su diversi temi legati alla formazione, al lavoro, all’inserimento sociale, all’innovazione e creatività, al rapporto con le generazioni precedenti.
Ad esempio la ricerca pone in relazione il legame tra titolo di studio e partecipazione ad attività di volontariato. “La disponibilità all’impegno per migliorare la comunità in cui si vive è elevata e trasversale, ma chi poi la trasforma in esperienza concreta è soprattutto chi ha un titolo di studio medio-alto. Da un lato – osserva il sociologo Rosina – questo conferma l’importanza dell’investimento sul capitale umano dell’istruzione formale che diventa stimolo anche per l’apprendimento informale e non formale e per il rafforzamento del capitale sociale (imparare a fare con gli altri)”. D’altro lato “evidenzia anche il rischio di chi ha percorsi formativi deboli che somma alle fragilità di partenza anche il rischio di entrare in una spirale negativa di scivolamento verso una condizione di passività ed esclusione sociale (la parte più problematica dei Neet)”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo

Informativa sulla Privacy