Papa in Egitto: card. Turkson ad Acs, “favorire il dialogo fra sunniti e sciiti”

“Favorire il dialogo fra sunniti e sciiti” è questa, per il cardinale Peter K. A. Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, la chiave per risolvere il problema dell’estremismo islamico e l’orrore che ne deriva. Parlando oggi a una delegazione di Aiuto alla Chiesa che soffre, guidata dal direttore Alessandro Monteduro, il Prefetto ha commentato l’imminente viaggio in Egitto di Papa Francesco, dando grande importanza all’incontro fra il Pontefice e il Grande Imam di Al-Azhar, al Tayyeb e definendo “incoraggiante il fatto che il presidente al-Sisi abbia annunciato giornate di lutto dopo la strage della Domenica della Palme. Si tratta di gesti positivi, ma sarebbe particolarmente rilevante se si potesse intervenire ulteriormente sulla legislazione relativa alla costruzione e ristrutturazione delle chiese cristiane, per concedere maggiori possibilità di edificare e ricostruire i luoghi di culto”. Tuttavia, ha aggiunto il cardinale, “se vogliamo arrivare alla radice del problema dobbiamo incoraggiare il dialogo fra le grandi famiglie islamiche, cioè sunniti e sciiti. Se queste due famiglie non si riconciliano, se ci sarà ancora ostilità fra di loro, sarà impossibile risolvere veramente il problema. Dobbiamo promuoviamo tale dialogo”. Altro tema del viaggio apostolico, riferisce Acs, è l’incontro di Papa Francesco con il patriarca copto-ortodosso Tawadros II: “quando i terroristi perseguitano le minoranze cristiane non fanno distinzioni, ma, al contrario identificano uno solo: il cristiano”. In questo senso, ha commentato il porporato, “in Egitto ci sono diverse componenti cristiane, ma noi dobbiamo parlare di Cristiani come di un’unica comunità, senza fare distinzioni. In quella nazione c’è stata una testimonianza di sangue, c’è stato ‘ecumenismo del sangue’ e, temo, non sarà l’ultimo episodio”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo

Informativa sulla Privacy