Comunicazione: mons. Viganò (SpC), “favorire l’incontro con Cristo nel mondo digitale”

Oggi è necessario favorire “l’incontro con Cristo nel mondo digitale”, occorre dunque che “i nostri sforzi missionari tengano conto della rete e delle sue opportunità per mettere in contatto con Gesù Cristo e con una Chiesa viva”. Lo ha sostenuto oggi mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione, all’apertura del IV Seminario dei comunicatori della Chiesa in Cile. “Quanto più le moderne tecnologie creeranno relazioni sempre più intense e il mondo digitale amplierà i suoi confini, tanto più” i sacerdoti saranno chiamati a “occuparsene pastoralmente, moltiplicando il proprio impegno, per porre i media al servizio della Parola”. Non si può considerare il Web “solo come uno spazio da occupare”. Nel mondo digitale, bisogna invece essere presenti “nella costante fedeltà al messaggio evangelico”, avvalendosi “accanto agli strumenti tradizionali, dell’apporto” della “nuova generazione di audiovisivi”.
Mons. Viganò ha anche messo l’accento sull’importanza della collaborazione con i laici. “La lungimiranza di un pastore – ha osservato – si misura anche dalla sua capacità di trovare collaboratori” che sappiano “costruire le piattaforme digitali per una nuova forma di evangelizzazione”. Seguendo le indicazioni di Francesco ha quindi suggerito alcune proposte per “partecipare al mondo digitale, in chiave pastorale”. L’ingresso dei cristiani nella rete, ha evidenziato, “dovrebbe distinguersi per un quid che denota assoluta originalità e immediatamente rimanda Oltre e ad Altro”. Una capacità di “scuotere le coscienze, di risvegliare le menti, di porre degli interrogativi che suscitano l’attenzione anche di chi normalmente frequenta la piazza della città e non la chiesa”.

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