Scuola: Age Lombardia, tavola rotonda a Bergamo sul “costo standard per allievo”. “Garantire la libertà di scelta”

“Il diritto di apprendere, nuove linee di qualificazione della spesa per un sistema scolastico di qualità pedagogica e di libertà educativa”: su questi temi Age Lombardia propone una tavola rotonda che si terrà a Bergamo sabato 29 aprile (ore 9.30-12.30), presso la Comunità missionaria Paradiso, via Carlo Cattaneo 7. Introdurrà i lavori Ivo Saiani, presidente Age Lombardia. Interverranno: suor Anna Monia Alfieri, presidente regionale Fidae; Casimiro Corna, della Fism regionale. Sarà presente mons. Vittorio Bonati, delegato vescovile per la scuola. In una nota che accompagna il programma della tavola rotonda, firmata da Milena Saiani, si legge: “Age, Associazione italiana genitori della scuola statale, desidera confrontarsi sul tema del costo standard. Age dalla sua fondazione si è impegnata a formare i genitori nel loro ruolo e loro principale dovere educativo, nel partecipare alla vita scolastica dei figli, vedendo riconosciuta la loro responsabilità”. In questa ottica “si è confrontata e ha collaborato con l’istituzione scolastica affinché i vari progetti scolastici venissero conosciuti e applicati. Per questo non ha mai mancato di fare avere suggerimenti e proposte, rappresentative di una associazione nazionale, valorizzando i miglioramenti introdotti nella legislazione”. “Miglioramenti che purtroppo sono risultati al di sotto delle attese dei genitori: anche la ‘Buona scuola’ dopo le molte promesse è stata stravolta dalle forze corporative che pongono il diritto (spesso l’interesse) dell’operatore prima dei bisogni e dei diritti dei ragazzi”.
Age però “non viene meno al suo compito di mettere al centro l’alunno e la sua famiglia”. “Coerentemente con questa finalità, da tempo sta approfondendo l’interessante proposta del costo standard per allievo, divulgato con dedizione indefessa da suor Anna Monia Alfieri e illustrato in modo competente e dettagliato” nel saggio “Il diritto di apprendere. Nuove linee di investimento per un sistema integrato” (ed. Giappichelli). In sostanza il “costo standard per allievo” quantifica l’investimento economico necessario “per garantire la libertà di scelta educativa della persona e del genitore in coerenza al dettato Costituzionale, art. 3, 30. Per gli indigenti assicura l’accesso gratuito alla scuola prescelta, per gli abbienti parità di condizioni per accedere alla scuola prescelta: statale o paritaria”. Il “costo standard per allievo” si fonda quindi “sul diritto della persona e sul dovere della Repubblica di garantirlo e assicurarlo concretamente (art 3 della Costituzione)”. “Purtroppo – segnala il testo – in Italia la libertà di scegliere la scuola è consentita solo a chi può pagare rette aggiuntive. Agli indigenti è negato un diritto umano fondamentale”.

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