Pasqua 2017: mons. Apicella (Velletri-Segni), “non aver paura” della “nostra debolezza”. Andare nelle “periferie” dove “il Risorto ci attende”

“L’annuncio della Resurrezione, affidato alle donne, costituisce il fondamento incrollabile e permanente della fede della Chiesa, la sua stessa ragion d’essere e la sorgente a cui occorre continuamente ritornare e attingere”. Lo scrive mons. Vincenzo Apicella, vescovo di Velletri-Segni, nel suo messaggio pasquale pubblicato su “Ecclesia in cammino”. Facendo riferimento al Vangelo di Matteo, proclamato in questo anno liturgico, il presule invita, innanzitutto, a “non avere paura” della “nostra debolezza”, della “nostra incapacità a superare le sfide quotidiane, materiali e spirituali, che siamo chiamati ad affrontare in quanto cristiani”. Il secondo aspetto richiamato da mons. Apicella è la necessità di “mettersi in cammino subito” per andare nelle “periferie” dove “il Risorto ci attende anche oggi”: “Sono – spiega il vescovo – la gente che incontriamo, le nostre famiglie, il nostro lavoro, le nostre parrocchie, i bambini che crescono, i giovani che non trovano lavoro, gli anziani che hanno bisogno di cure, le cose normali, quelle che riempiono la nostra giornata”.

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