Diocesi: mons. Boccardo (Spoleto-Norcia), “lavarci i piedi gli uni gli altri, a partire da più deboli, malati, anziani, poveri”

“Il vangelo del Giovedì santo esorta i discepoli a chinarsi e lavarsi i piedi gli uni gli altri. È un comandamento nuovo. Non lo troviamo tra gli uomini. Non nasce dalle nostre tradizioni, tutte ben solidamente contrarie. Tale comandamento viene da Dio; ed è un grande dono che questa sera riceviamo. Gesù l’ha applicato per primo. Beati noi se lo comprendiamo”. Lo ha affermato l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, che ha presieduto la messa in Coena Domini di ieri prima nella cattedrale di Spoleto (ore 18) e poi nella Sala della pace del complesso agostiniano a Cascia (ore 21). “La lavanda dei piedi è un segno, un’indicazione preziosa della via da seguire: lavarci i piedi – ha affermato il vescovo – gli uni gli altri, a partire dai più deboli, dai malati, dagli anziani, dai più poveri, dai più indifesi. La liturgia che stiamo celebrando ci insegna come vivere e da dove iniziare a vivere: la vita vera non è quella di stare fermi nel proprio orgoglio; la vita secondo il vangelo è piegarsi verso i fratelli e le sorelle. L’amore fraterno, la carità senza compenso è la vita che possiamo desiderare: viene dal cielo e approda sulla terra”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa

Informativa sulla Privacy