“La strada” di Fellini: proiezione speciale in Vaticano. Mons. Perazzolo (SpC), “omaggio doveroso, voluto da mons. Dario E. Viganò”

Il 27 marzo di 60 anni fa Federico Fellini riceveva dall’Academy Award il Premio Oscar come miglior film straniero per “La strada” (1954). Il film interpretato da Giulietta Masina (Gelsomina), Anthony Quinn (Zampanò) e Richard Basehart (il “Matto”), è stato il primo film internazionale a ricevere l’ambita statuetta per la categoria, istituita proprio quell’anno. Oggi, a distanza di sei decenni, la Santa Sede ha ricordato il film con una proiezione speciale in Filmoteca Vaticana, in Palazzo San Carlo. “Una volontà del Prefetto mons. Dario E. Viganò – ha dichiarato mons. Franco Perazzolo, delegato della Segreteria per la Comunicazione – che ha ritenuto doveroso omaggiare l’opera del regista riminese, cara anche a papa Francesco”. Alla presentazione è intervenuta Francesca Fabbri Fellini, giornalista e nipote del regista, che con commozione ha dichiarato: “Ci tenevo molto che questa proiezione del film di mio zio avvenisse in un luogo come questo, la Filmoteca Vaticana, a un passo da papa Francesco”. La nipote di Fellini ha ricordato “padre Angelo Arpa, un gesuita amico e confidente spirituale di Federico, che lo ha aiutato a incrociare lo sguardo sociale con quello spirituale. Un episodio: nel novembre del 1954, padre Arpa mandò in regalo un Vangelo a Fellini, con l’invito nella dedica a volgere lo sguardo al Cielo”. Un invito che sembra essere stato colto, ripensando proprio alla scena finale de “La strada”, dove Zampanò si strugge sulla spiaggia sentendo il tema musicale di Gelsomina, guardando le stelle. In chiusura, momento musicale emozionante in Filmoteca affidato al trombettista Mauro Maur, che ha eseguito le musiche composte da Nino Rota.

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