Trattati di Roma: due giorni fra Vaticano e Campidoglio. Tusk, “riflessione profonda su sfide che abbiamo dinanzi”

(Bruxelles) Sabato 25 marzo “ricorderemo i 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma”. “Abbiamo concordato di celebrare insieme l’inizio di un lungo cammino, nello stesso luogo – la sala Orazi e Curiazi del Campidoglio – in cui nel 1957 i trattati furono firmati. In quell’occasione avremo modo di compiere una riflessione sullo stato dell’Ue e sul futuro del processo di integrazione”. Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, ha scritto queste parole nella lettera di invito ai capi di Stato e di governo Ue che saranno tutti presenti (salvo la britannica May) in Campidoglio. La riunione vedrà la presenza dei capi di Stato o di governo, dei presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio europeo e della Commissione. “Sarà anzitutto l’occasione per celebrare insieme la nostra storia e tracciare un bilancio di sessant’anni di integrazione. Non ci nascondiamo che il momento storico al quale siamo confrontati esige una riflessione più profonda e concreta sulle sfide che l’Unione è chiamata a raccogliere”. Al termine della sessione celebrativa, “intendiamo adottare una dichiarazione politica che riaffermi la validità del progetto di integrazione europea”. Il programma prende avvio oggi alle 15.30 con un summit sociale tra Ue, sindacati e imprenditori. Alle 18 l’udienza in Vaticano con Papa Francesco. Sabato alle 10 l’avvio della cerimonia, quindi la conferenza stampa, poi il pranzo offerto dal Presidente della Repubblica Mattarella e a seguire la partecipazione alla Marcia per l’Europa.

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