Summit sociale europeo: Ces, Business Europe, Ceep e Ueapme, “necessarie iniziative che migliorino quotidianità lavoratori”

“I partner sociali europei credono fortemente nell’Unione europea. Populismo, nazionalismo, xenofobia, sentimenti anti-europei, isolazionismo e protezionismo derivano dalla scarsa resa economica e sociale e dalle paure delle persone per il futuro. È necessario un dibattito aperto, serio e concreto e iniziative che migliorino la quotidianità di lavoratori e aziende per prevenire una spirale negativa che danneggerà tutti”. Così si legge nella dichiarazione congiunta che la Confederazione europea dei sindacati (Ces), Business Europe, il Centro europeo dei datori di lavoro e delle imprese (Ceep) e l’organizzazione dei datori di lavoro (Ueapme) presenteranno oggi al summit sociale europeo che, nel quadro delle celebrazioni per il 60° dei Trattati di Roma, si apre alle 15.30 a Palazzo Chigi. È prevista la partecipazione del primo ministro italiano Paolo Gentiloni, insieme ai colleghi di Malta, Estonia e Svezia, del Commissario europeo Jean-Claude Juncker e al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, oltre ai commissari Dombrovskis e Thyssen. L’agenda dell’Europa ha bisogno di “soluzioni ambiziose” per rispondere ai problemi attuali, si legge nella dichiarazione; deve “sostenere i giovani” per garantire prospettive future. Occorre rendere “più robusto il modello sociale europeo”, l’Europa più “attraente per gli investimenti e la creazione di posti di lavoro”, formulare un’“ambiziosa strategia politica per l’industria” e guidare “i processi di transizione verso un’economia digitale a bassa emissione, circolare”.

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