Papa Francesco: a leader Ue, oggi “tante crisi”, chi governa deve “discernere le strade della speranza”

Vaticano, 24 marzo 2017: Papa Francesco incontra i leader Ue, in occasione del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma

“Negli ultimi sessant’anni il mondo è molto cambiato. Se i Padri fondatori, che erano sopravvissuti ad un conflitto devastante, erano animati dalla speranza di un futuro migliore e determinati dalla volontà di perseguirlo, evitando l’insorgere di nuovi conflitti, il nostro tempo è più dominato dal concetto di crisi”. È il passo del discorso del Papa ai leader europei che segna la cerniera tra ieri e oggi. “C’è la crisi economica, che ha contraddistinto l’ultimo decennio, c’è la crisi della famiglia e di modelli sociali consolidati, c’è una diffusa crisi delle istituzioni e la crisi dei migranti”, l’affresco dell’attualità dipinto da Francesco: “Tante crisi, che celano la paura e lo smarrimento profondo dell’uomo contemporaneo, che chiede una nuova ermeneutica per il futuro”. Ma il termine crisi “non indica solo un brutto momento da superare”, perché il verbo greco da cui deriva “significa investigare, vagliare, giudicare”. “Il nostro è un tempo di discernimento”, la tesi del Papa, “che ci invita a vagliare l’essenziale e a costruire su di esso: è un tempo di sfide e di opportunità”. “La rievocazione del pensiero dei Padri sarebbe infatti sterile se non servisse a indicarci un cammino, se non diventasse stimolo per l’avvenire e sorgente di speranza”, ha detto Francesco, secondo il quale “ogni corpo che perde il senso del suo cammino, cui viene a mancare questo sguardo in avanti, patisce prima un’involuzione e a lungo andare rischia di morire”. Le risposte per il futuro del nostro continente, per Francesco, le ritroviamo nei “pilastri” sui quali i padri fondatori lo hanno edificato: “La centralità dell’uomo, una solidarietà fattiva, l’apertura al mondo, il perseguimento della pace e dello sviluppo, l’apertura al futuro”. “A chi governa – il monito – compete discernere le strade della speranza, identificare i percorsi concreti per far sì che i passi significativi fin qui compiuti non abbiano a disperdersi, ma siano pegno di un cammino lungo e fruttuoso”.

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