Papa Francesco: a leader Ue, no a “muri e divisioni”, sì a “solidarietà”

“Il primo elemento della vitalità europea è la solidarietà”. Ne è convinto il Papa, che nel discorso rivolto oggi ai leader dell’Unione europea ha affermato che “tale spirito è quanto mai necessario oggi, davanti alle spinte centrifughe come pure alla tentazione di ridurre gli ideali fondativi dell’Unione alle necessità produttive, economiche e finanziarie”. “Dalla solidarietà nasce la capacità di aprirsi agli altri”, ha spiegato Francesco attualizzando il pensiero di Adenauer e dei padri fondatori dell’Europa: “In un mondo che conosceva bene il dramma di muri e divisioni, era ben chiara l’importanza di lavorare per un’Europa unita e aperta e la comune volontà di adoperarsi per rimuovere quell’innaturale barriera che dal Mar Baltico all’Adriatico divideva il continente”. “Tanto si faticò per far cadere quel muro! Eppure oggi si è persa la memoria della fatica”, il grido d’allarme del Papa: “Si è persa pure la consapevolezza del dramma di famiglie separate, della povertà e della miseria che quella divisione provocò. Laddove generazioni ambivano a veder cadere i segni di una forzata inimicizia, ora si discute di come lasciare fuori i ‘pericoli’ del nostro tempo: a partire dalla lunga colonna di donne, uomini e bambini, in fuga da guerra e povertà, che chiedono solo la possibilità di un avvenire per sé e per i propri cari”.

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