Papa Francesco: a leader Ue, “lo sviluppo è il nuovo nome della pace”

“Lo sviluppo è il nuovo nome della pace”. A ripeterlo, 50 anni dopo Paolo VI nella Populorum progressio, è il Papa, a conclusione del suo discorso ai leader della Ue. “Non c’è vera pace quando ci sono persone emarginate o costrette a vivere nella miseria”, ha proseguito sulla scorta del suo predecessore: “Non c’è pace laddove manca lavoro o la prospettiva di un salario dignitoso. Non c’è pace nelle periferie delle nostre città, nelle quali dilagano droga e violenza”. “L’Europa ritrova speranza quando si apre al futuro”, ha ammonito Francesco: “Quando si apre ai giovani, offrendo loro prospettive serie di educazione, reali possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. Quando investe nella famiglia, che è la prima e fondamentale cellula della società. Quando rispetta la coscienza e gli ideali dei suoi cittadini. Quando garantisce la possibilità di fare figli, senza la paura di non poterli mantenere. Quando difende la vita in tutta la sua sacralità”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa

Informativa sulla Privacy