Duomo di Carpi: Vasco Errani al Sir, la riapertura è “un evento altamente significativo”

“Un evento altamente significativo”. Con queste parole Vasco Errani, il commissario straordinario per la ricostruzione delle zone terremotate del Centro Italia, commenta al Sir la riapertura della cattedrale di Santa Maria Assunta, in programma per domani, dopo quasi cinque anni dal sisma che nel maggio 2012 ha colpito il territorio emiliano. “Con il vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina – ricorda il Commissario – abbiamo lavorato con grandissimo impegno. Il Duomo è un luogo simbolo per il suo valore religioso, artistico e culturale. Il fatto che si inauguri questo intervento tanto significativo quanto complesso, in questo momento, mi riempie di gioia”. Per una ricostruzione che giunge al traguardo una che sta partendo in questi mesi, dopo il sisma del 24 agosto del 2016, seguito da altre gravi scosse in ottobre che ha provocato danni e centinaia di morti in Centro Italia. Ad Amatrice nei giorni scorsi sono state consegnate le prime “casette”. “È un segnale importante – dice Errani – nelle prossime settimane e nei prossimi mesi ne verranno consegnate altre. Siamo, in questo caso, ancora nella fase di emergenza e della realizzazione di tutto ciò che è indispensabile per tenere la popolazione nei comuni, per quel che riguarda l’abitazione, i servizi, il commercio. È prevista anche la realizzazione di un centro commerciale temporaneo per consentire una qualità di vita degna delle comunità, intanto che va avanti il percorso della ricostruzione”. Questa riguarda anche le chiese e i luoghi di culto delle zone colpite. “Con la Conferenza episcopale italiana – dichiara il Commissario – abbiamo un tavolo di lavoro che programma le azioni e gli interventi per la messa in sicurezza, il recupero e l’apertura dei luoghi di culto. Un primo programma per accelerare l’apertura dei luoghi di culto è già operativo. Nel frattempo, le curie, i sindaci possono direttamente mettere in sicurezza i luoghi di culto e i beni culturali per evitare ulteriori danni. Poi comincerà la ricostruzione vera e propria a partire dagli interventi che sono immediatamente realizzabili, ovvero quei luoghi di culto che hanno danni meno significativi in cui è possibile passare da un intervento di messa in sicurezza ad uno definitivo, con l’approvazione del Ministero dei Beni culturali”.

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