Custodia del creato: Stocchiero (Focsiv), “occorre convertirci ecologicamente”

“Occorre convertirci ecologicamente”. Lo ha affermato oggi Andrea Stocchiero, responsabile delle attività di policy e advocacy di Focsiv, intervenendo a Roma al seminario di studi sull’ecologia integrale e i frutti della Laudato si’, promosso dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei in collaborazione con la Coldiretti. Secondo Stocchiero, “l’enciclica di Papa Francesco enfatizza l’urgenza di agire per cambiare i nostri modelli di produzione e consumo in modo da ridurre l’emissione di gas serra e contrastare il cambiamento climatico”. “Ciò significa decidere per la transizione energetica, sostituire le fonti fossili con quelle rinnovabili, e quindi cambiare a monte una finanza cieca e avida”, ha proseguito, avvertendo che “abbiamo non oltre 25 anni per cambiare”. “Se non agiamo subito per la transizione energetica – ha ammonito Stocchiero – le conseguenze, soprattutto per le popolazioni più povere, saranno drammatiche: in particolare morti e sfollamenti nelle aree subtropicali alluvionali”. “La transizione energetica richiede che i due terzi delle riserve fossili dovranno rimanere nel suolo”, ha spiegato, rimarcando che “è necessario passare alle fonti rinnovabili”. “La Chiesa deve essere testimonianza di questo cambiamento”, ha sottolineato Stocchiero, ricordando gli esempi positivi dell’arcidiocesi di Trento e della parrocchia di San Paolo ad Alessandria. “La transizione energetica è fattibile ma la finanza deve trasformarsi e diventare etica e sostenibile”, ha continuato, osservando che “occorre modificare i modelli di decisione per sostenere la transizione energetica. E ancora una volta la Chiesa può avere un ruolo importante nell’indicare come questo sia possibile”. “Focsiv – ha concluso – con alte organizzazioni cattoliche e non, è impegnata nella campagna per il disinvestimento dalle fonti fossili e sta per lanciare l’iniziativa ‘One4All’, che mira a sostenere l’accesso ad energia sicura e pulita da parte delle popolazioni più povere e vulnerabili”.

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