Congresso Amci: don Arice (Cei), “siate amanti della vita degli uomini” come esige “alleanza medico-paziente”

Siate “amanti della vita degli uomini, sempre, in tutte le stagioni della sua esistenza, dal suo inizio fino al suo termine naturale, come esige l’alleanza terapeutica tra medico e paziente!”. E’ l’esortazione rivolta ieri sera da don Carmine Arice, direttore dell ’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, ai partecipanti al XXVI congresso nazionale dell’ Amci “Medicina, ambiente e salute”, che si è aperto ieri pomeriggio ad Ascoli Piceno con una concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin. Nel corso dei lavori (fino al 25 marzo) verrà eletto il nuovo Consiglio nazionale. Portando il proprio saluto e quello del segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, ai presenti – tra i quali oltre a Parolin i cardinali Edoardo Menichelli e Dionigi Tettamanzi, e il ministro della Salute Beatrice Lorenzin -, don Arice ha sottolineato la stima dei vescovi italiani per la “significativa e preziosa presenza” dell’Amci nel mondo della salute e ha ricordato la Nuova carta degli operatori sanitari recentemente pubblicata. Il tema del congresso, ha precisato, “pone l’attenzione su questioni assolutamente determinanti per la vita del nostro pianeta e, in esso, soprattutto per l’uomo. Solo chi è accecato da sete di guadagno e da egoismi senza scrupoli rischiando di percorrere sentieri che conducono verso un precipizio dove siamo tutti coinvolti, può rimanere sordo alle parole scritte dal Santo Padre Francesco nella Lettera Enciclica Laudato si’ sulla quale rifletteremo in questi giorni”.

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