Preghiera: Amirante (Nuovi Orizzonti), “perché porti frutti deve partire dal cuore”

“La preghiera cristiana ha la possibilità di fare l’esperienza dell’incontro con il Risorto. Spetta a noi mantenere vivo il dialogo con Colui che come luce è venuto al mondo per donarci la vita”. Lo ha affermato Chiara Amirante, fondatrice e presidente della Comunità “Nuovi Orizzonti”, in una conversazione con padre Vito Magno andata in onda su Radio Vaticana e ora pubblicata nel libro “L’arma migliore – La preghiera secondo Papa Francesco” (Lev). “Siamo soliti dare per scontato che si sappia pregare, dimenticando che anche la preghiera è un’arte da apprendere”, aggiunge Amirante, secondo cui “spesso la riduciamo in monologhi distratti, in formule più o meno recitate a memoria” mentre invece “perché la preghiera porti frutti di pace, di gioia, di apertura a nuovi orizzonti, deve partire dal cuore”. Riferendosi alla sua esperienza sulla “strada per ascoltare il grido nascosto di tanti fratelli in situazioni disperate”, Amirante sottolinea che “ho scoperto la forza della preghiera e quanto essa sia un’arma potentissima ed unica”. “L’inefficacia dipende – spiega – molte volte dal fatto che non sappiamo pregare; non sappiamo cosa sia conveniente chiedere, dimentichiamo di chiedere allo Spirito Santo di venire in soccorso della nostra debolezza”. “Un aspetto fondamentale della preghiera è la fede”, prosegue Amirante, per la quale “Dio è Padre non può non risponderci, magari non ci dà quello che vorremmo, ma ci dà quello di cui abbiamo veramente bisogno”.

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