Mafia: mons. Nosiglia (Torino), solidarietà a don Ciotti e ai collaboratori. “Non vi lasceremo soli”

“È un segno grave non solo di intolleranza, ma anche di quanto sia ancora forte e pericolosa la presenza e l’infiltrazione, nella nostra società, di chi non cerca giustizia ma privilegia il sopruso, l’insulto, la violenza”. Così mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, esprime solidarietà a don Luigi Ciotti e ai suoi collaboratori per le “minacce e insulti mentre si trovava a Locri, nell’ambito delle manifestazioni promosse da ‘Libera’ per testimoniare l’impegno civile degli Italiani contro ogni mafia e ogni forma di illegalità”. La presenza di Mattarella a Locri, prosegue mons. Nosiglia, “dice invece, senza equivoco possibile, ‘da che parte sta’ l’Italia”. “Al caro don Luigi, a quanti condividono con lui questo difficile lavoro, va la mia piena solidarietà, quella di tutta la Chiesa torinese, e l’assicurazione che non vi lasceremo soli nell’impegno che con grande generosità e coraggio svolgete, insieme al ricordo costante nella preghiera”.

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