Giornata vittime mafie: Cremona (sindaco Naro), “Rosario Livatino è un esempio per i giovani di oggi come lo è stato per quelli di ieri”

“Rosario Livatino è un esempio per i giovani di oggi come lo è stato per quelli di ieri per il suo impegno da persona normale, che fa il suo dovere senza se e senza ma, in una realtà difficile in cui la mafia c’era è c’è”. Lo afferma Lillo Cremona, sindaco di Naro e presidente del Consorzio “Agrigento legalità e sviluppo”, in una videointervista al settimanale diocesano agrigentino “L’Amico del Popolo” in cui parla del privilegio di aver avuto come compagno di banco al liceo “Foscolo” di Canicattì Rosario Livatino, il “giudice ragazzino” ucciso il 21 settembre 1990 dalla mafia.

“È un esempio per i giovani – spiega il sindaco – perché ci si possa formare secondo i principi di legalità, moralità e impegno nel sociale”. Parlando del “compagno di banco”, Cremona lo ricorda come “una persona disponibile e riservata. Ma scambiare la riservatezza per timidezza o per altro mi sembra sbagliato”. “Era uno come noi – prosegue – e questa, secondo me, è la grandezza di Livatino”. “Diceva sempre che la giustizia ha un grande compito, quello di essere terza. Per me questo è stato sempre un grande insegnamento”, rivela Cremona, per il quale “è chiaro che quando i giudici quando non sono terzi ci sono grandi problemi”.

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