Papa Francesco: udienza, “la carità è un regalo”. Dio “è capace di guarire il nostro cuore, se noi lo chiediamo”

“La carità è anzitutto una grazia, è un regalo: poter amare è un dono di Dio, e dobbiamo chiederlo, e lui lo dà volentieri se noi lo chiediamo”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, spiegando durante l’udienza di oggi che la carità “non consiste nel far trasparire quello che noi siamo, ma quello che il Signore ci dona e che noi liberamente accogliamo, e non si può esprimere nell’incontro con gli altri se prima non è generata dall’incontro con il volto mite e misericordioso di Gesù”. “Paolo ci invita a riconoscere che siamo peccatori, e che anche il nostro modo di amare è segnato dal peccato”, ha fatto notare Francesco: “Nello stesso tempo, però, si fa portatore di un annuncio nuovo, di speranza: il Signore apre davanti a noi una via di liberazione, di salvezza. È la possibilità di vivere anche noi il grande comandamento dell’amore, di diventare strumenti della carità di Dio”. “E questo avviene quando ci lasciamo guarire e rinnovare il cuore da Cristo risorto”, l’invito di Francesco: “Il Signore risorto che vive fra noi, che vive con noi, è capace di guarire il nostro cuore, lo fa se noi lo chiediamo”, ha assicurato a braccio. “È Lui che ci permette, pur nella nostra piccolezza e povertà, di sperimentare la compassione del Padre e di celebrare le meraviglie del suo amore”, ha proseguito. “E si capisce allora che tutto quello che possiamo vivere e fare per i fratelli non è altro che la risposta a quello che Dio ha fatto e continua a fare per noi”, il commento del Papa: “Anzi, è Dio stesso che, prendendo dimora nel nostro cuore e nella nostra vita, continua a farsi vicino e a servire tutti coloro che incontriamo ogni giorno sul nostro cammino, a cominciare dagli ultimi e dai più bisognosi nei quali lui per primo si riconosce”.

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