Sir: le principali notizie di oggi dall’Italia e dal mondo. Brexit, la Scozia non ci sta e propone nuovo Referendum. Biotestamanto alla Camera ma l’Aula è vuota

Brexit: governo Gb può avviarla ma la Scozia non ci sta e propone nuovo Referendum

La legge per l’avvio della Brexit supera anche l’ultimo scoglio e da domani la premier Theresa May è libera di notificare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona per iniziare i negoziati sull’uscita della Gran Bretagna dall’Ue. L’ultimo passaggio è stato ieri sera l’ok della Camera Alta. Ma da Edimburgo, la leader scozzese Nicola Sturgeon ha annunciato l’avvio la settima prossima dell’iter nel Parlamento locale per arrivare ad un referendum bis sull’indipendenza della Scozia dalla Gran Bretagna ed ha indicato una finestra utile, fra l’autunno del 2018 e la primavera del 2019, durante la quale si potrebbe tenere il nuovo referendum. Sturgeon ha spiegato che la decisione di chiedere un nuovo Referendum è stata inevitabile a fronte del “muro di intransigenza” che il governo di Londra ha eretto contro le istanze presentate da Edimburgo che aveva proposto una serie di soluzioni per mantenere la Scozia all’interno del mercato unico europeo. “Non è stato possibile fare altro mentre si prospetta una hard Brexit”, ha sottolineato la ‘first minister’, aggiungendo che la Scozia deve “scegliere per il suo futuro” prima che sia troppo tardi.

Turchia: “Chiuso lo spazio aereo e sospese relazioni alto livello con Olanda”

Il vicepremier turco Numan Kurtulmus ha annunciato in conferenza stampa dopo la riunione settimanale di governo la sospensione delle relazioni ad alto livello tra la Turchia e l’Olanda. Si inaspriscono così le tensioni già alte fra la Turchia e l’Olanda dopo il trattamento riservato a due ministri di Ankara, a cui è stato impedito di svolgere comizi a Rotterdam. La Turchia chiuderà il proprio spazio aereo ai diplomatici olandesi e non sarà permesso all’ambasciatore olandese in Turchia – attualmente in vacanza fuori dal Paese – di rientrare ad Ankara. Da parte sua l’Olanda ha chiesto ad Ankara di ritirare le accuse di “fascismo e nazismo” altrimenti “le relazioni” tra i due Paesi “resteranno difficili”, ha detto il vicepremier Lodewijk Asscher. L’ Ue osserva la situazione con preoccupazione e chiede ad Ankara di abbassare i toni mentre la Nato chiede ad entrambi gli alleati un “approccio misurato”. Ma per tutta risposta dalla Turchia arriva una nuova minaccia, stavolta a tutta la Ue e su una delle questioni che la tocca più nel vivo: l’accordo sui migranti, che il ministro turco per l’Europa, Omer Celik, ha annunciato di voler rivedere.

Vigevano, baby gang terrorizzava coetanei: 4 arresti

Sgominata dai Carabinieri a Vigevano (Pavia) la “baby gang delle stazioni ferroviarie”: bulli quindicenni che violentavano e picchiavano. Quattro arresti e sei denunce. Le violenze erano esibite come trofei su sistemi di messaggistica istantanea. Secondo le indagini, in un caso gli arrestati avevano costretto un loro coetaneo – il bersaglio preferito per le loro angherie, un quindicenne ‘fragile’ – a bere alcolici fino ad ubriacarlo, poi gli avevano messo una catena al collo e l’avevano portato come un cane al guinzaglio in giro per le strade. In un’altra occasione, in cinque contro uno l’avevano afferrato con la forza, denudato, tenuto appeso per le gambe a testa in giù sopra un ponte e costretto a subire atti sessuali. Il tutto ripreso da un telefonino e il filmato era stato diffuso tra gli amici.

Fratello del ladro ucciso, “noi perdoniamo, non vogliamo vendetta ma solo giustizia”

“Io e la mia famiglia perdoniamo Mario Cattaneo davanti a Dio: non vogliamo vendetta ma solo giustizia”. Così si è espresso Victor Ungureanu, fratello di Petru, il romeno di 28 anni ucciso nella notte tra giovedì e venerdì dopo aver consumato un furto nell’osteria Dei Amis di Casaletto Lodigiano. Il fratello delle vittima ha parlato ai microfoni della Rai fuori dall’istituto di medicina legale di Pavia dove era in corso l’autopsia.

Calciatore ferito dopo insulti razzisti al suo compagno di squadra del Senegal

Picchiato e mandato all’ospedale per avere difeso dagli insulti razzisti un compagno di squadra di colore, Mbaye Mamadou, 28 anni, del Senegal. Spiegano così alcuni calciatori di una squadra di calcio di Terza Categoria del Torinese, il Villaretto, l’aggressione al loro capitano, malmenato al parcheggio del campo di gioco, alla periferia di Torino, dove è scoppiata una rissa dopo la partita. Il movente e l’accusa vengono però respinti da un dirigente della squadra avversaria, la Mappanese. “Agli insulti dei tifosi sono abituato, ma è la prima volta che mi capita di essere offeso in campo, da altri giocatori”, racconta il giocatore senegalese. Il capitano che lo ha difeso, è stato operato per la rimozione di una scheggia che rischiava di ledere l’occhio e dovrà ora affrontare un intervento maxillofacciale.

Biotestamento: in aula alla Camera il testo, ma l’Aula è deserta

Arriva in Aula alla Camera il Biotestamento, il testo di legge cioè sulle “Disposizioni anticipate di trattamento” (questo il titolo del disegno di legge), composto da cinque articoli e regolamenta le decisioni sul fine-vita ma si aggira attorno a 20 deputati il numero medio dei presenti nell’Aula della Camera: oltre a relatori e due rappresentanti al banco del governo, il numero medio dei presenti non è stato superiore a 20 deputati.

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