Guatemala: arcivescovo Vian Morales, “condizioni indegne nei centri statali per l’infanzia”

I centri statali di accoglienza per l’infanzia “devono proteggere la famiglia e la persona umana e non convertirsi in luoghi di reclusione e maltrattamento”: lo ha detto ieri, durante una omelia nella chiesa della Recoleccion, l’arcivescovo di Città del Guatemala, Oscar Julio Vian Morales, parlando del drammatico incendio nella casa di accoglienza statale “Hogar seguro” (“Focolare sicuro”) che ha visto la morte, finora, di 40 bambine e adolescenti. Nei giorni precedenti le ragazze avevano protestato per la violenza e gli abusi subiti nello stesso centro, alcune di loro erano state rinchiuse in un dormitorio, dove pare sia stato appiccato il fuoco per protesta. L’arcivescovo Vian Morales, secondo quanto riferisce la stampa locale, dopo aver espresso solidarietà alle famiglie delle vittime, avrebbe chiesto la destituzione immediata e procedimenti penali dei funzionari collegati con la vicenda. Per l’arcivescovo, “questi fatti vanno evitati migliorando le condizioni indegne che hanno sofferto e continuano a soffrire i bambini accolti nelle case gestite dallo Stato”. Mons. Vian Morales ha invocato l’adozione di “politiche di protezione dell’infanzia e dell’adolescenza secondo le leggi nazionali ed internazionali vigenti”. Anche Papa Francesco ieri ha ricordato la tragica vicenda durante l’Angelus e nella capitale Città del Guatemala molte persone hanno protestato contro il governo.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia

Informativa sulla Privacy