Papa Francesco: udienza, non “andiamo in paradiso in carrozza”. Quaresima è “uscita dalla schiavitù del peccato”

“E questi 40 giorni sono anche per tutti noi un’uscita dalla schiavitù del peccato alla libertà dell’incontro con Cristo Risorto”. Con queste parole, pronunciate a braccio, il Papa si è riferito al tempo di Quaresima che comincia oggi: “Ogni passo, ogni fatica, ogni prova, ogni caduta e ogni ripresa, tutto ha senso solo all’interno del disegno di salvezza di Dio, che vuole per il suo popolo la vita e non la morte, la gioia e non il dolore”, ha affermato nell’udienza di oggi tracciando un parallelo tra l’Esodo e il tempo che ci prepara alla Pasqua. “La Pasqua di Gesù è il suo esodo, con il quale gli ci ha aperto la via per giungere alla vita piena, eterna e beata”, ha ricordato Francesco: “Per aprire questa via, questo passaggio, Gesù ha dovuto spogliarsi della sua gloria, umiliarsi, farsi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Aprirci la strada alla vita eterna gli è costato tutto il suo sangue, e grazie a lui noi siamo salvati dalla schiavitù del peccato”. “Ma questo non vuol dire che lui ha fatto tutto e noi non dobbiamo fare nulla, che lui è passato attraverso la croce e noi andiamo in paradiso in carrozza”, ha ammonito il Papa: “Non è così. La nostra salvezza è  certamente dono suo, ma, poiché è una storia d’amore, richiede amore, richiede il nostro ‘sì’ e la nostra partecipazione al suo amore, come ci dimostra la nostra Madre Maria e dopo di lei tutti i santi”.

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