Diocesi: Terni-Narni-Amelia, Consulta per la carità chiede revoca sospensione bando di assegnazione case popolari

“Non è ammissibile giustificare la sospensione del bando, e conseguente negazione delle abitazioni a quanti ne hanno oltre che diritto estrema urgenza, appellandosi, come è accaduto, all’altro gravissimo e straordinario evento del terremoto che ha colpito il Centro Italia”. Lo afferma la Consulta ecclesiale degli organismi socio assistenziali della diocesi di Terni-Narni-Amelia, presieduta dal vicario episcopale per la carità, mons. Paolo Carloni, a seguito della decisione con cui la Regione Umbria ha deciso di sospendere il bando di assegnazione delle case popolari Ater. “Questa scelta – si legge in una nota – di fatto ha condannato nei nostri territori decine di nuclei familiari con bambini e anziani duramente e lungamente provati e scossi dall’emergenza abitativa, a ritrovarsi ulteriormente sospesi e delusi da una tale scelta caduta dall’alto e che sembra aver vanificato il loro percorso e impegno anche economico verso l’acquisizione di una casa popolare, sollecitato dagli stessi servizi ed enti sociali e comunali preposti”. Per questo motivo, la Consulta – a cui aderiscono Caritas diocesana, Ordine francescano secolare, Acli, Unitalsi, Cappellania ospedale, San Vincenzo, Sant’Egidio, parrocchia di Santa Maria del Rivo, Banco alimentare, Cif, MpV, La gioia di vivere, Scout Agesci – invita “gli organi istituzionali competenti a trovare una soluzione rapida e consona alle esigenze dei nuclei danneggiati dalla sospensione del bando per non aggravare ulteriormente una situazione che è davvero critica, e che si aggrava di umiliazioni, debiti e disagi di giorno in giorno”.

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