Tratta: Fidone (Unhcr), “il 60% delle persone che richiedono protezione internazionale non ottiene lo status di rifugiato”

“Ad oggi il 60% delle persone che fanno richiesta di protezione internazionale non ottiene lo status di rifugiato o altre forme complementari”. Non è un bilancio positivo quello che ha esposto Maria Giovanna Fidone, rappresentante dell’Unhcr, durante il convegno alla Casa internazionale delle donne riguardo il riconoscimento del diritto di rimanere in Italia da parte delle persone che hanno subito episodi di tortura o schiavitù. “Non tutte le richiedenti – ha spiegato la rappresentante dell’organismo – hanno un riconoscimento di protezione internazionale come vittime di tratta, tuttavia la voglia di volersi emancipare da questa condizione sta portando al raggiungimento dello status di rifugiato”. Le statistiche “non ci aiutano in questo momento – ha sottolineato – perché a fronte di una gran parte di richieste provenienti dalla Nigeria, il riconoscimento per loro è solo del 5%”. “Spesso – ha raccontato – ci troviamo di fronte a ragazze impaurite e disinformate, con storie inverosimili e improbabili che non hanno in quel momento nessuna intenzione di collaborare. Il nostro ruolo è quello di fornire una minima informazione, proponendo la collaborazione con tutte le associazioni anti-tratta”. Da poco, ha concluso, “abbiamo delle nuove linee guida con le quali ci aspettiamo di omogeneizzare le procedura di allerta precoce, l’informazione riguardo le associazioni e la sospensione del percorso di liberazione”.

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