Lavoro: Acli Bologna, domani aspiranti “badanti” in visita a un ospedale cittadino

“Occorre qualificare, non solo regolamentare, la professione dell’assistente familiare”. Lo afferma il presidente provinciale delle Acli di Bologna, Filippo Diaco, nel definire la priorità di una professionalità tanto richiesta quanto scarsamente qualificata. “Il Patronato Acli di Bologna gestisce migliaia di rapporti di lavoro domestico, avendo combattuto da anni – e continuando a farlo – una battaglia per l’emersione del lavoro nero e la regolarizzazione dell’attività – ricorda Diaco -. Nel tentativo di portare avanti l’impegno di regolamentazione a tutto tondo del lavoro domestico e di cura, che per le Acli ha radici nel lontano 1946, da due anni organizziamo, a Bologna, un corso professionale completamente gratuito, grazie alla collaborazione con l’ente di formazione Promos, di 64 ore per badanti ed aspiranti tali”. Dopo 58 ore di lezioni frontali tenute da medici geriatri, infermieri, consulenti del lavoro, psicologi, operatori socio sanitari, imprenditori nel ramo delle pulizie, domani, per le ultime 6 ore, sarà la volta di un’innovativa esperienza di job shadowing. “Grazie alla preziosa collaborazione con Assisla – spiega Diaco – domani i nostri corsisti potranno osservare l’attività di operatori del settore socio sanitario in un reparto di una struttura ospedaliera pubblica bolognese, rendendosi conto concretamente di cosa significhi accudire persone non autosufficienti: un lavoro non per tutti, che richiede qualità e caratteristiche ben precise”.

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